Servizi allerta meteo: il tuo comune quale utilizza?

A seguito dei disastri provocati dalle ondate di maltempo, il sito Agenda Digitale ha svolto un’indagine per verificare quali comuni utilizzano servizi di allerta meteo via sms, o social network.

La situazione è desolante. Scrive Agenda Digitale: “Sono già tantissimi i canali attraverso cui le amministrazioni e la Protezione Civile possono comunicarsi tempestivamente gli stati di allerta e comunicarli a loro volta ai cittadini. Così ha fatto, ad esempio, Regione Toscana, che tra le 13 e le 14 del 9 settembre ha inviato un’allerta meteo codice arancione – per email, via fax, con l’app, con sms e con l’allert system –per l’ondata di maltempo in arrivo con la descrizione dell’evento e dei possibili scenari.

Quali comuni l’hanno girata ai loro cittadini e, chi non lo ha fatto, quale giustificazione può dare? Sicuramente in Toscana sono molte le amministrazioni, grandi e piccole, che si sono dotate di un sistema di alert via sms per informare i cittadini di simili eventualità”. Il comune di Pisa ha inviato un sms a tutti i cittadini allertandoli sul fenomeno, cosa che è mancata a Livorno. Il Comune di Milano si affida solo al sito web mentre, secondo quanto riportato dal sito Agenda Digitale, Roma non userebbe nulla.

Tra le piattaforme utilizzabili dalle amministrazioni pubbliche (P.A.) per comunicare con i cittadini, ci sono diverse possibilità, a cominciare da Whatsapp e Telegram, o più semplicemente gli sms, come i comuni di Cagliari, Messina, Nuoro, Venezia e Lecce. Il problema è la raccolta dei dati e il loro trattamento, una rogna anche per le P.A. Alcuni comuni si sono dotati di app proprie, che permettono di inviare istantaneamente comunicazioni a diversi segmenti della popolazione.

Tra le diverse sul mercato Riciclario è quella che offre diverse opportunità, sia perché essendo un’app di uso quotidiano, con la quale si controlla il sistema di raccolta differenziata, sia perché permette di inviare notifiche push a diversi segmenti della popolazione, a seconda della zona in cui abitano. Una gran fortuna per i Comuni che hanno già adottato l’app.

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