L’innovazione tecnologica per migliorare il rapporto tra turismo e raccolta differenziata dei rifiuti.

Il rispetto per l’ambiente non va in vacanza. Grazie all’aiuto offerto dai moderni sistemi informatici, è possibile realizzare una raccolta differenziata dei rifiuti efficace e puntuale anche quando si è in giro a fare turismo.

A chi non capita di andare in vacanza e trovarsi in difficoltà con il conferimento dei rifiuti? Abituati al porta a porta spinto, o al cassonetto, i turisti sono costretti ad adattarsi alle situazioni che trovano nei luoghi in cui passano le ferie e spesso questo si associa ad un comportamento non troppo virtuoso, vuoi perché le regole sono poco chiare, vuoi perché in vacanza ci si rilassa un po’ di più.

Nel 2017, che l’ONU ha definito Anno Internazionale del Turismo Sostenibile, diventa importante coniugare il rispetto dell’ambiente con la villeggiatura e salvaguardare il territorio e dare responsabilmente nuova vita ai rifiuti.

 

Turismo e raccolta differenziata: serve essere più virtuosi!

Sono sempre più numerosi i comuni italiani che lamentano le cattive abitudini dei turisti in vacanza in termini di raccolta differenziata e rispetto dell’ambiente. In estate nelle località turistiche la popolazione cresce anche fino a 10 volte rispetto a quella residente; spesso le amministrazioni locali – se non sono ben attrezzate – sono in affanno per lo smaltimento dei rifiuti che devono fronteggiare. È importante quindi che ciascuno anche in vacanza presti attenzione a mantenere pulito l’ambiente circostante. Basta poco.

Stando a numerose ricercche condotte negli ultimi anni dai consorzi della filiera rifiuti, Comieco e Conai in primis, e dal Touring Club Italia i flussi turistici determinano, sempre e ovunque, un incremento della produzione complessiva di rifiuti nelle destinazioni. La correlazione positiva tra flussi turistici e produzione di rifiuti è costante a prescindere dalla specifica offerta territoriale: mare, montagna, lago e cultura.

Nonostante le diversità dei territori, i flussi turistici incidono negativamente sulle performance di differenziazione dei rifiuti: all’aumentare di una variabile (presenze turistiche), diminuisce l’altra (quota di differenziata).

Inoltre, la stima della produzione di rifiuti urbani pro capite giornaliera imputabile ai soli turisti si attesta generalmente al di sotto del dato medio nazionale (1,5 kg), ciò significa che il turista – quale residente temporaneo – impatta meno di un residente vero e proprio come produzione complessiva anche se è meno “virtuoso” in termini di quota percentuale di raccolta differenziata realizzata.

I Comuni sono quindi chiamati ad attrezzarsi per non far mancare ai turisti o ai visitatori occasionali tutte le informazioni necessarie per non sbagliare a conferire la carta o la plastica, inquinare di meno e diventare più “virtuosi”. Se nel Comune in cui si è in vacanza non ci sono cassonetti, è molto probabile che sia attivo un servizio di porta a porta spinto, e sarà necessario a monte fornire al viaggiatore tutti gli strumenti perché non ci si possa sbagliare.

 

Come un turista responsabile non si perde tra i rifiuti

Il problema della raccolta differenziata e dei flussi turistici viene affrontato in maniera diversa in alcune parti d’Italia. In Toscana si multa chi sbaglia, mentre in Val Camonica i visitatori avranno un’isola ecologica a loro disposizione. Diversamente a Sorrento proprio il turismo fa aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Lo stesso accade in Basilicata, tra i comuni dell’Alto Badano, dove la raccolta differenziata lievita sensibilmente in estate grazie al flusso di ritorno degli emigrati nei luoghi di origine.

Che fare per aiutare concretamente il turista a non perdersi nel marasma dei sistemi di gestione rifiuti? Può essere molto utile, ad esempio:

  1. Semplificare e informatizzare i processi della Pubblica Amministrazione per monitorare i flussi turistici;
  2. omogeneizzare le modalità di raccolta locale;
  3. sensibilizzare e formare gli operatori turistici;
  4. comunicare con il turista, responsabilizzarlo, coinvolgerlo;
  5. pubblicare i risultati positivi quali punti di forza del luogo di destinazione.

 

Sfruttare le “app” per diventare viaggiatori che rispettano l’ambiente

Fondamentale, di questi tempi, diventa essenziale sfruttare al meglio le potenzialità offerte dagli apparati informatici. L’innovazione tecnologica fa risolvere brillantemente il rapporto tra turismo e raccolta differenziata dei rifiuti senza alcuno sforzo, magari con app dedicate. Riciclario, ad esempio, è un’applicazione che offre ai cittadini un valido strumento di supporto per la gestione quotidiana della raccolta differenziata ma è utile anche al turista che può conoscere facilmente le abitudini del Comune ospite. L’app è in italiano e in inglese e si può scaricare gratuitamente per tutti i device mobili.

Si tratta di una “app per gli scarti” ottima anche per fornire informazioni ai turisti sulle modalità di raccolta rifiuti, sulla localizzazione dei contenitori per la raccolta e sulle altre azioni collegate al circuito ambientale. Inoltre, per il target turistico dei grandi centri cittadini è in fase di sviluppo anche un concetto di «gamification» per Riciclario: a ogni azione virtuosa corrisponderanno dei punti con cui poter accedere a premi come biglietti gratuiti su mezzi pubblici o di ingresso a musei, gadget, sconti in bar, ristoranti o strutture ricettive.

Insomma, Riciclario, nella sua azione di supporto alla Pubblica Amministrazione, interviene su un servizio pubblico essenziale che ha le sue problematicità specifiche e che ha bisogno di essere non solo ulteriormente indagato ma anche affrontato in un’ottica di sistema con il concorso di tutti gli operatori, i soggetti che ogni giorno si occupano di questa tematica in modo diretto come il gestore, o in modo indiretto come gli operatori turistici per offrire una qualità del servizio in sé e di sostenibilità ambientale a cittadini e turisti.

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